fbpx
Home Attualità L’App Camillo adottata dal Comune di Campiglia Marittima

L’App Camillo adottata dal Comune di Campiglia Marittima

autore: Maurizio Piccirillo
Camillo

Prevenire gli abbandoni dei bambini in auto, un obbligo per i Comuni

E’ ripartita dal primo ottobre la App Camillo, l’Applicazione per smartphone adottata dal comune di Campiglia Marittima per la prevenzione degli abbandoni dei bambini in auto. Il servizio  è messo gratuitamente a disposizione dal comune ed è rivolto alle famiglie dei bambini che frequentando gli asili nido comunali. Quando il bambino risulterà assente, entro un orario stabilito della mattina, verranno effettuate le telefonate ai numeri dei familiari ripetutamente, fino a quando uno di essi non risponderà per accertare il motivo dell’assenza.

L’importanza del servizio

L’importanza del servizio, oltre che rispondere all’obbligo normativo della Regione Toscana, risiede nel fatto che gli esperti sono concordi nel dire che gli abbandoni in auto non sono legati all’essere genitori attenti e responsabili, e possono capitare a tutti: la memoria non è una macchina infallibile e stress, stanchezza, agitazione, cambiamenti imprevisti nella routine quotidiana, possono in ogni persona provocare “black out” che rischiano di avere ricadute inimmaginabili come l’abbandono di un figlio in auto.

La App

Per le nuove utenze, la App viene configurata dal Comune che inserisce i dati necessari di ogni utente all’interno del sistema di back office, dopo di che gli utenti potranno accedere attraverso le credenziali che sono state loro assegnate ed aver così la possibilità di aggiungere, oltre al proprio recapito telefonico, anche i numeri degli altri familiari abilitati dai genitori a rispondere alla telefonata di Camillo per giustificare l’assenza del bambino. Così quando il bambino risulterà assente, entro un orario stabilito della mattina, verranno effettuate le telefonate ai numeri dei familiari ripetutamente fino a quando uno di essi non risponderà per accertare il motivo dell’assenza.

La Sindaca Alberta Ticciati

“Il servizio è partito l’anno passato, per la volontà del territorio di attivarsi da subito rispetto a quella che è davvero un’emergenza sociale, ancor prima della definizione del sistema informatico che è tutt’oggi allo studio della Regione Toscana  è importante sensibilizzare e tenere alta l’attenzione su un tema, ahimè, rispetto al quale nessuno si deve sentire escluso”.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Questo sito utilizza cookies per migliorare la tua navigazione nel nostro sito. Accetta Leggi tutto

Cookies Policy